Search results for "Olive da tavola"
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THE USE OF LACTOBACILLUS PENTOSUS 1MO TO SHORTEN THE DEBITTERING PROCESS TIME OF BLACK TABLE OLIVES (CV. ITRANA AND LECCINO): A PILOT-SCALE APPLICATI…
2006
Fifty lactobacilli isolated from black table olive brines were evaluated for their salt tolerance, resistance to oleuropein and verbascoside, and ability to grow in modified filter-sterilized brines. A strain of Lactobacillus pentosus was selected and used as a starter to ferment, in pilot plant, black olives (Itrana and Leccino cv.) in brines modified for pH, carbohydrate, and growth factor concentrations, at 28 degrees C. The temperature-controlled fermentation of Leccino cv. olives resulted in obtaining ready-to-eat, high-quality table olives in a reduced-time process. HPLC analysis of phenolic compounds from fermented olives showed a decrease of oleuropein, a glucoside secoiridoid respo…
Evoluzione della popolazione blastomicetica durante la produzione di olive da tavola di differenti cultivar siciliane monitorata attraverso l’analisi…
2008
La popolazione blastomicetica di olive verdi da tavola, prodotte a partire da 4 diverse cultivar siciliane (Brandofino, Castriciana, Nocellara del Belice, Passulunara) e da una spagnola (Manzanilla), è stata monitorata durante l’intero processo di fermentazione. La tecnologia produttiva poteva definirsi di tipo semi-industriale, giacché il ruolo della microflora lattica era parzialmente sostituito dall’aggiunta di acido lattico e la fermentazione naturale avveniva in salamoia all’8% di NaCl. La popolazione di lieviti all’avvio del processo fermentativo è risultata, indipendentemente dalla cultivar di appartenenza, nell’ordine di 2.0 log UFC g-1. Viceversa nel prodotto al consumo le conte ha…
Dinamiche microbiche durante le fermentazioni delle olive da tavola siciliane
2010
Evoluzione della microflora durante il processo fermentativo “Sivigliano” di olive da tavola “Nocellara del Belice”
2008
Una lavorazione tipo “Sivigliano” di olive della varietà “Nocellara del Belice”, provenienti da coltura in irriguo e non, è stata sottoposta a monitoraggio chimico-fisico e microbiologico periodico sino al 150° giorno di fermentazione. La tecnologia adottata su tre repliche da 500 Kg ha previsto l’aggiunta di soda a 2,2°Bè a scopo di deamarizzare le olive in bagno alcalino e sei lavaggi sequenziali allo scopo di neutralizzare l’alcalinità, al termine dei quali si è provveduto alla colmatura con salamoia concentrata a 10°Bé. Il monitoraggio del pH e della concentrazione di zuccheri riduttori ha evidenziato il buon andamento del processo fermentativo per entrambe le tesi considerate, sebbene …
Olivicoltura da mensa
2009
Strategie di controllo di Bactrocera oleae (Rossi) nell’olivicoltura biologica da olio e da tavola.
2010
I buoni risultati ottenuti nell’olivicoltura biologica da olio sono legati alla raccolta anticipata che limita le infestazioni tardive di Bactrocera oleae (Rossi) e gli effetti negativi delle infestazioni in atto. Molto utilizzate per il controllo della mosca sono le catture massali. L’infestazione dannosa registrata nei due mesi precedenti la raccolta risulta strettamente correlata alla qualità dell’olio, mentre non lo è l’infestazione totale alla raccolta. Gli insetticidi consentiti nell’olivicoltura biologica sono molto poco utilizzati. Nelle situazioni di forte pressione della mosca soltanto i trattamenti con argille e prodotti del rame riescono a mantenere bassi i livelli d’infestazion…